Seminario

PERMANENTE SUI CLASSICI DEL PENSIERO POLITICO

 

Nel primo semestre dell’a.a. 2018-2019, è previsto lo svolgimento del Seminario permanente sui classici del pensiero politico, presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli (viale Pasubio 5, Milano), con la possibilità del riconoscimento di 3 cfu come attività formativa all’interno del Corso di laurea triennale in Storia (e anche in altri previo accordo con il presidente del corso di laurea).

Dedicato al «Capitalismo», contempla cinque incontri e l’analisi delle seguenti opere:

Adam SmithIndagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni [1776] (venerdì 12 ottobre, ore 14.30-16.30), prof. Sergio Caruso (Università degli Studi di Firenze);

Karl MarxIl Capitale [I; 1867] (venerdì 26 ottobre, ore 14.30-16.30), prof. Gianfranco Ragona (Università degli Studi di Torino);

Max Weber, L’etica protestante e lo spirito del capitalismo [1904-1905] (venerdì 9 novembre, ore 14.30-16.30), prof. Marino Regini (Università degli Studi di Milano);

John Maynard Keynes, Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta [1936] (venerdì 23 novembre, ore 14.30-16.30), prof. Terenzio Cozzi (Accademia dei Lincei);

Friedrich A. von Hayek, La società libera [1960] (mercoledì 12 dicembre, ore 14.30-16.30), prof. Stefano Moroni (Politecnico di Milano). 

Il seminario è riservato a solo 15 studenti, previa domanda via email all’indirizzo davide.cadeddu@unimi.itentro il 5 ottobre. È possibile per un massimo di 5 persone (anche esterne all’università) partecipare ai singoli incontri in qualità di uditori, dopo aver ricevuto conferma alla loro richiesta.

Gli studenti sono tenuti a leggere preliminarmente l’opera (o parti di essa, come precisato dal docente via email), oggetto di analisi,e a stilare una relazione scritta prima e dopo la discussione che si terrà con lo studioso di volta in volta invitato. Il migliore testo finale a commento del classico, selezionato tra quelli realizzati dopo l’incontro con l’ospite, andrà a comporre un e-book, pubblicato online dalla FondazioneGiangiacomo Feltrinelli.

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Introduzione

I classici, si sa, sono tali perché ci parlano di problemi sempre attuali, attraverso una dimensione storica che li attraversa e ci attraversa, generando in noi prospettive implicitamente comparate e dinamiche.

Anche negli studi universitari, il valore della lettura dei classici è percepito come insostituibile, per quanto questa prassi – sempre nuova per definizione, sempre, almeno potenzialmente, palingenetica, anche nella selezione degli stessi «classici» – sia riservata a eventi occasionali o alla buona volontà dei singoli studiosi. In ambito politologico, poi, il riferimento alla fonte diretta dei classici del pensiero politico costituisce un momento di crescita intellettuale indiscutibile e di riflessione feconda su problemi sociali e politici che l’attualità tende troppo spesso a schiacciare su un piano privo di profondità storica e teorica.

L’Università degli Studi di Milano e la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli hanno pensato così di creare un Seminario permanente sui classici del pensiero politico che porti in modo sistematico gli studenti, attratti in particolare dal Dipartimento di studi storici, a ragionare su categorie generali (tolleranza, rappresentanza politica, eguaglianza, libertà, e altre ancora), attraverso la lettura di autori appartenuti a secoli e contesti differenti, che dedicarono la propria riflessione a questi temi. È sembrato, infatti, quanto mai opportuno, in tempi di mobilità e istantaneità, «permanere», credere in un progetto formativo «laboratoriale» e affermare la certezza che quanto si sta realizzando abbia valore al di là dello spazio e del tempo contingenti.

È apparso utile, forse necessario, se non invertire, temperare una certa tendenza generale, con la creazione di occasioni concrete di riflessione vis-à-vis, che attingano alla fonte inesauribile – anch’essa a suo modo «permanente» – dei classici, e generino, anche nel continuo dialogo con il patrimonio bibliografico della Fondazione, una prassi che è in sé metodo, un approccio nuovo di indagine sul presente, uno sguardo gravido di storicità rivolto al futuro.

La nuova sede di viale Pasubio della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli è sembrata rappresentare perfettamente quel dialogo tra vita contemporanea (sempre alle prese con l’innovazione e le sue conseguenze) e ricerca storica (bibliografica o archivistica), che costituisce il senso più autentico di quell’esperienza spirituale descritta da Niccolò Machiavelli nel 1513, con parole divenute ormai eterne: «Venuta la sera, mi ritorno in casa, et entro nel mio scrittoio; et in su l’uscio mi spoglio quella veste cotidiana, piena di fango et di loto, et mi metto panni reali et curiali; et rivestito con decentemente entro nelle antique corti degli antiqui huomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo, che solum è mio, et io nacqui per lui; dove io non mi vergogno parlare con loro, et domandarli della ragione delle loro actioni; et quelli per loro umanità mi rispondono; et non sento per 4 hore di tempo alcuna noia, sdimentico ogni affanno, non temo la povertà, non mi sbigottisce la morte: tucto mi transferisco in loro».

Attraverso questo approccio metodologico, i classici potranno parlare, in modo sistematico, alle giovani generazioni, farsi intendere ancora e suggerire nuove soluzioni a nuovi problemi, che, tuttavia, hanno – come tutte le cose umane – sapore antico.

(d.c.)

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